Le origini dell'Oratorio dei Carmini - parte seconda

In pochi anni la Confraternita si dette una solida struttura, anche economica, grazie soprattutto al lascito di Alvise Bertagnon, secondo Priore della Confraternita stessa (con suo testamento, 30 Aprile 1628) e un’organizzazione, tali da concorrere pubblicamente alla gestione del culto, non solo della Chiesa del Carmine, di cui era titolare, ma anche della Chiesa di S. Antonio Abate, quando nel 1656 il Convento francescano, annesso alla Chiesa, fu soppresso per decreto papale. Evidentemente la Confraternita del Carmine aveva i mezzi per sovvenzionare il clero officiante presso le due Chiese e in tal modo faceva valere la sua presenza e il suo ruolo nella comunità dei fedeli di Marostica.